Baby – La serie TV Netflix sulle squillo adolescenti dei Parioli

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Dopo Suburra, Netflix Italia ha in programma una nuova serie originale ispirata ai fatti delle minorenni baby squillo dei Parioli

Da un quartiere di roma alla Pay-TV

Siamo a Roma, quartiere Parioli. Una delle zone più rinomate della capitale. Siamo nel 2014; quando su tutti i giornali si incomincia a gridare allo scandalo. Delle giovani adolescenti si raccontano e lo fanno con una macabra naturalezza. “Volevo solo – diranno – un pò d’indipendenza dai miei genitori”. Ma ciò che stanno facendo queste ragazze di 14 – 16 anni non è un lavoretto part-time, ma prostituirsi. “Baby squillo“, titoleranno più tardi tutti i principali network.

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Le terribili vicende di giovani adolescenti pronte a prostituirsi per una ricarica telefonica. Ed oggi, a 3 anni di distanza, ecco riemergere l’incubo scandaloso di quella notizia. Netflix, una delle più grandi piattaforme di Pay-TV, ha appena diffuso la notizia di una nuova serie televisiva. Si chiamerà Baby e racconterà proprio i fatti avvenuti nel II Municpio.

Una serie denuncia

Lo scopo è quello di formare le nuove generazioni ed incoraggiarle a tenersi alla larga da tali situazioni. Lo scandalo che colpì l’Italia dopo i fatti del 2014 è una ferita ancora viva e come ha riportato Netflix:

Baby esplora le vite segrete degli adolescenti di Roma. Liberamente ispirata ad una storia vera, lo scandalo delle baby squillo scoppiato a Roma nell’estate 2014, la serie racconta le vicende di un gruppo di ragazzi dei Parioli in cerca della propria identità e indipendenza tra amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi”.

Un collettivo per narrare la vicenda

Il tema delle Baby squillo rappresenta l’espressione delicata di una generazione in forte turbamento. Quella adolescenziale rappresenta, ad oggi, l’età più difficile e più impenetrabilmente incomprensibile. E’ per questo che Netflix si è affidato ad un team di scrittori capaci di esprimere tutto il disagio della questione:

La serie drammatica in 8 episodi esplora le più diverse esperienze dei teenager italiani attraverso lo stile audace dei GRAMS, un nuovo collettivo di scrittori composto da cinque giovani autori: Antonio Le Fosse, Eleonora Trucchi, Marco Raspanti, Giacomo Mazzariol e Re Salvador. Gli scrittori Isabella Aguilar e Giacomo Durzi si sono uniti al gruppo, contribuendo con la loro visione al racconto della vicenda”.

Le riprese partiranno nel 2018 e non vediamo l’ora di scoprire come verrà reso il tragico mondo della prostituzione minorile nella capitale.