Artù: L’umanità è la spada più forte che abbiamo

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Un mese dopo l’uscita del suo terzo album, “Vola Ale!”, Alessio Dari, in arte Artù, è pronto ad iniziare un nuovo tour, partendo dalla sua amata Roma domani 10 luglio. Prima di questo concerto, ha voluto parlarci un pò di lui, della sua musica, di Rino Gaetano e del mondo che cambia.

Artù

 

Biografia

Artù è il nome d’arte di Alessio Dari, cantautore definito del “passato prossimo” che, nelle sue canzoni, affronta tematiche legate alle difficoltà esistenziali, dal malcontento sociale alle ipocrisie di una società conformista in cui l’immagine vince sull’essenza. La malinconia celata nei suoi testi ironici e pungenti apre però le porte alla speranza, al sogno e a credere che il cambiamento sia possibile.

L’INTERVISTA….

Ho avuto la fortuna di apprezzare Artù sul palco del “Rino Gaetano Day” il 2 giugno a Piazza Sempione sulle note del brano “Ti voglio“, brano inedito di Rino Gaetano, completato dallo stesso Artù. Da lì è partita l’idea di questa intervista. Alessio è stato subito disponibile e oggi ci ha raccontato del suo percorso alla vigilia del suo concerto a Roma,  dagli inizi fino a questo terzo album, una presa di coscienza intima e personale sull’attuale momento storico che stiamo vivendo. Abbiamo parlato poi di amore, musica e rimpianti, con un consiglio finale ai giovani d’oggi: Credete nell’umanità e prendete tutto con più leggerezza.

Rino Gaetano Day – 2 Giugno 2018   Ti voglio – Artù feat Rino Gaetano

 

Ciao Artù, o meglio Alessio Dari. Una cosa che mi incuriosisce sempre è la scelta del nome d’arte. Da dove nasce il tuo?

Da piccolo guardavo ogni giorno “La spada nella roccia” (cartone animato della Walt Disney) e tutti mi chiamavano “semola”!
Io rispondevo che da grande sarei diventato Re Artù.

Da poco più di un mese è uscito il tuo terzo album, “Vola Ale”. Cosa è cambiato dall’Artù del 2013 all’album di oggi?

È cambiata la consapevolezza e la convinzione di quello che faccio.Ho imparato a non dare più colpa a nessuno e ad assumermi la responsabilità.

In questo album abbiamo scoperto il tuo grande amore per Rino Gaetano con il brano “Ti Voglio”. Cosa ha rappresentato per te completare e cantare un suo pezzo incompiuto, e come è nata l’idea con la sorella Anna Gaetano? E soprattutto, cosa rappresenta per te Rino?

Dopo aver partecipato al primo Maggio di Roma, Anna mi ha invitato come ospite al “Rino Gaetano Day” e lì ci siamo conosciuti.Dopo poco tempo mi ha proposto di finire di scrivere e di cantare un pezzo incompiuto del fratello. È stata un’emozione che non so spiegare. È stato un sogno.Per me Rino Gaetano rappresenta il coraggio di essere libero.È stato ed è ancora il più grande.

Al tuo primo videoclip “Giulia domani si sposa” ha collaborato anche Alessandro Mannarino, altro grande cantautore romano. Da dove nasce il vostro rapporto? Avete in mente di fare altri progetti insieme?

Alessandro non ha collaborato al videoclip,abbiamo scritto insieme il testo e la musica della canzone!!! È nata in modo del tutto spontaneo in uno dei tanti pomeriggi che passiamo insieme.Ci siamo conosciuti nell’ambiente lavorativo,ma da subito è nata un’amicizia vera e spontanea.Non è da escludere un altro progetto insieme.
Domani sarai a Parco Venue all’evento “Na cosetta estiva” per presentare il tuo nuovo album e per il primo concerto del tuo nuovo tour. Cosa ti aspetti da questa serata nella tua Roma?

Mi aspetto una festa.Io,Roma e tanti amici, che cantiamo insieme in una notte d’estate.

Artù

Nelle tue canzoni affronti spesso tematiche legate alle difficoltà esistenziali, dal malcontento sociale alle ipocrisie della nostra società. Cos’è secondo te che affligge di più oggi i giovani, oltre alla tanto discussa disoccupazione?

Il problema più grande per i giovani di oggi è la mancanza di punti di riferimento.Dalla politica alla religione.Ma sono fiducioso.Arriverà un mondo nuovo dove l’essere umano diventerà il punto di riferimento.

In questo album invece hai voluto parlare più dell’uomo e del suo percorso nella vita. È una sorta di rassegnazione alle ideologie e alla società, o solamente un nuovo modo di vedere le cose?

Come ti dicevo poco fa: ogni tot di anni il mondo e l’umanità vivono una sorta di rivoluzione,si entra in un una nuova era,in un nuovo inizio.Il tempo della politica e della religione è finito e sta per iniziare l’era dell’essere umano.

Come nascono le tue canzoni? In che momenti riesci a esprimere il meglio di te?

Le mie canzoni nascono sempre e solo di notte.Nascono sempre quando ho paura.

Quale canzone di questo album ti rappresenta di più e quale invece ti ricorda momenti negativi?

La canzone che più rappresenta questo album è “chicchi di caffè”, c’è la sintesi di tutto.
Indubbiamente “in un istante piango” ogni volta che la canto mi fa ricordare momenti difficili.
Cosa pensi di questi nuovi generi musicali, dall’indie alla trap? Sono veramente un decadimento della vera musica oppure rimane sempre una questione di propria cultura musicale? Tu a quale genere credi di appartenere?
Ogni nuovo genere musicale rispecchia sempre un epoca.Rispecchia l’umanità di quell’epoca. Lo vedo del tutto naturale e spontaneo.Non vedo il motivo di tutto questo accanimento verso alcuni artisti che alla fine non fanno male a nessuno.Chi vuole ascoltare la Trap la ascolta,a chi non piace (a me non piace) può sempre scegliere altro.

Uno di questi cantanti definiti “Indie”, Francesco Motta, ha scritto una canzone intitolata “La fine dei vent’anni”. Tu come hai vissuto i tuoi vent’anni e cosa hanno rappresentato per te nel cammino verso i 30?

I venti anni li ho passati ad avere paura per l’arrivo dei trenta.Tornassi indietro li avrei vissuti con più leggerezza.

Qual è il tuo rapporto invece con l’amore? Quanto conta nella tua vita artistica e personale?

L’amore per la musica mi ha permesso di fare cose impensabili per il mio carattere prevalentemente timido.
L’amore per una donna mi ha fatto capire che senza di lei la musica non avrebbe senso.
Infine, prima di salutarci, che consiglio ti senti di dare ai giovani di oggi che crescono tra mille incertezze ma che nonostante tutto sperano ancora in un futuro migliore?
Di stare sereni. Perché sarà sempre l’essere umano che salverà l’essere umano.Voletevi bene.