Allegrini e Tetraktis, un inedito incontro tra corno e percussioni, sabato 7 aprile alla IUC

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redazione

Alessio Allegrini e Tetraktis Percussioni suonano all’Aula Magna della Sapienza sabato 7 aprile alle 17.30 per i concerti della IUC. Corno e percussioni formano un originale amalgama sonoro, da cui sono stati affascinati anche i compositori, che hanno scritto della nuova musica per loro

La mattina di venerdì 6 aprile alle 11.00 nell’Aula Magna della Sapienza, Tetraktis, un gruppo di percussionisti di eccezionale bravura, incontrerà il pubblico delle scuole e tutti gli appassionati in una conferenza-concerto della serie “Musica pourparler” intitolata “PercuoTiAmo: 1000 modi di fare musica con le percussioni”Alessio Allegrini, un grande virtuoso del corno, e i Tetraktis Percussioni spazieranno dai classici come Cherubini e Rossini fino ai grandi del Novecento come Cage, al tango di Piazzolla e alla musica brasiliana. L’originale mix sonoro formato da strumenti così diversi ha anche sollecitato l’estro di due compositori contemporanei che hanno scritto dei nuovi brani appositamente per loro.

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Il concerto

La prima esecuzione sarà Elegie del noto jazzista Ramberto Ciammarughi, a seguire OUT del giovane e apprezzato compositore Riccardo Panfili. Le percussioni di Tetraktis eseguiranno, inoltre, la travolgente Sinfonia dell’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini. Il concerto si concluderà con la Brazilian Suite, basata su bellissime melodie della tradizione brasiliana, rielaborate da David Short per Allegrini e Tetraktis.

Un connubio raro e particolare

Un incontro tra le percussioni e il corno è veramente insolito, perfino bizzarro, qualcosa di mai ascoltato prima. Proprio questo ha tentato Tetraktis Percussioni e Alessio Allegrini a sperimentare questa novità. Allegrini e Tetraktis sono uniti dalla convinzione che la musica sia un diritto inalienabile per l’umanità. Mettono la musica a sostegno dei diritti umani, ancora troppo poco riconosciuti e tutelati. Questo loro concerto è come un viaggio etnografico, alla ricerca di culture diverse e ignote. La musica non ha confine e accomuna le culture più lontane, con un linguaggio naturale che non conosce guerre e confini e che magicamente unisce.