Alfieri della Repubblica: Mattarella premia 29 giovani modello

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Giovani
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I prestigiosi riconoscimenti sono stati conferiti questa mattina al Quirinale, dal Presidente della Repubblica, durante la cerimonia di consegna degli Attestati d’Onore

Giovani e giovanissimi che si sono distinti per partecipazione, promozione del bene comune, solidarietà, volontariato e per singoli atti di coraggio sono stati oggi insigniti dal Presidente Mattarella del titolo di “Alfiere della Repubblica“. Tra loro il diciasettenne Valerio Catoia, atleta paralimpico di Priverno. Egli, senza esitazione, si è gettato in mare per salvare una bambina di dieci anni che stava annegando. Stefano Martinangeli a 14 anni è guida volontaria del Monumento naturale Palude di Torre Flavia, qui trova spazio la sua passione da naturalista. Ciro Marmolo 11 anni: pur sepolto dalle macerie della sua abitazione a Casamicciola ha guidato con prontezza di spirito le ricerche dei soccorritori. E poi ancora, Francesco Barberini ad appena 10 anni è già un valente ornitologo. Gira infatti per le oasi del WWF e racconta anche online le specie in esse ospitate. Mentre Martina Zanato, 17 anni di Padova, è impegnata nel volontariato sociale e si spende a favore dell’integrazione dei bambini con difficoltà.

Alfieri della Repubblica

Loro sono solo alcuni dei 29 giovani, nati tra il 1999 e il 2007, che quest’anno hanno ricevuto l’Attestato d’Onore in quanto «rappresentano modelli positivi di cittadinanza, esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese».

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Dietro questa iniziativa – portata avanti per volere dal Capo dello Stato dal 2010 – vi è il desiderio di mettere in risalto i cittadini che si distinguono, per alto senso civico, nell’impegno quotidiano. Le loro azioni, oltre a modelli di dedizione alla res publica, costituiscono l’esempio concreto di cosa voglia dire essere parte attiva della comunità.

Gioventù in azione

Lontani dagli stereotipi che ritraggono i ragazzi come disinteressati, passivi ed inetti alla società contemporanea, loro danno prova di quanto possa essere straordinaria la gioventù d’oggi. La voglia di mettersi in gioco e l’entusiasmo per la partecipazione civile – che animano questi e molti altri ragazzi in Italia – costituiscono il valore e la forza che portano al cambiamento. Guardare all’impegno di questi giovani come luce di speranza per il futuro nazionale. Si auspica possa essere di sprone anche per tutti coloro che ormai affrontano il domani con scetticismo. Ecco, a volte, possiamo imparare anche dai figli.