Fabrica all’Altro Spazio con un dialogo sull’amore

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Oggi alle 21.30 al centro culturale Altro Spazio in scena lo spettacolo Fabrica. Rassegna di musica e letteratura. Art-Therapy, ovvero ma morire d’amore no

La direzione artistica dello spettacolo è di Francesca Caprioli. Partecipano Livia Saccucci e Gennaro Iccarino. La voce, invece, è di Gina Fabiani, accompagnata dal direttore musicale Emiliano Begni.
Lo spettacolo propone un dialogo tra musica e letteratura incentrato sull’amore. Si tratta della forza che più di tutte ha spinto l’uomo a riprodurre la bellezza e che da secoli ispira forme di espressività di tutti i tipi.
Parodie, ballate blues, odi all’amor corrisposto e canti dell’amor perduto, sono state dedicate all’amore.
Questa sera vengono riproposte poesie celebri, sfoghi sentimentali, annunci amorosi, inni e canzoni popolari a tema tra l’amore e la comicità, per coinvolgere gli spettatori in questa urgenza espressiva.

Art terapy

Viene infatti ripreso il concetto di art-therapy perché i testi, le musiche e la recitazione sono servite agli artisti per sconfiggere il mal d’amore, che tutti hanno incontrato almeno una volta.
Queste le parole della  poetessa Saffo a Venere, protettrice degli amanti con cui viene presentato:
“O Venere dal soglio | Variopinto, o germoglio | Di Giove, eterno; o d’amorosi furti. |Artefice:a te supplico: di rea.| Cura e d’angoscia non gravarmi, o Dea.” (da A Venere, 1863,fr.1)

Fabrica

Fabrica nasce nel 2009 come un’officina creativa, dall’esigenza di appunto fabbricare arte. Si fa portavoce di un bisogno urgente e necessario di espressione attraverso una costruzione continua di musica e letteratura.
L’idea è partita da Francesca Caprioli, che si occupa della direzione artistica, insieme al musicista Bruno Corazza e l’attrice Livia Saccucci, sulla base della condivisone delle stesse urgenze espressive.
Ogni mese viene scelto un tema, in base alle loro esigenze espressive. Su quello si costruiscono testi e musica, rifacendosi a brani letterari o scritti appositamente per l’occasione.
“Cerchiamo di creare un abbraccio tra la musica e le parole che sia suggestivo, senza ricorrere a collegamenti filologici scontati”, spiega Francesca Caprioli.
“All’Altro Spazio ci sentiamo a casa- continua Francesca- Il posto è la dimensione perfetta per costruire atmosfere suggestive e creare, insieme al pubblico, un altrove dove mettere la letteratura e la musica”.

Altro Spazio

L’Altro Spazio, affiliato ARCI, nasce nel settembre 2016 dalla volontà di scommettere sull’arte recuperando un vecchio mobilificio.  In particolare si occupa di musica e teatro.
In questa cornice vengono ospitate proposte teatrali, concerti e spazi per laboratori e workshop artistici.
Il prossimo appuntamento è per sabato 11 con Mamma a 40 anni, scritto da Stefania Gai, con Leana Palmieri.