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Sopravvissuti: la mostra fotografica di Simone Gosso

Domani si terrà presso la Casa della Memoria l’inaugurazione della mostra fotografica di Simone Gossi sui sopravvissuti ai Lager nazisti

La mostra fotografica “Sopravvissuti. Ritratti | Memorie | Voci” del torinese Simone Gosso apre il nuovo anno presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma. Verrà esposta dal 10 al 27 gennaio una selezione di fotografie raccolte in occasione del XII congresso dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti ) che si è tenuto nel 2000 in Austria, a Mauthausen. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, dall’Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali, e dall’ANED. Inoltre è sotto il patrocinio dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e del Comitato di coordinamento delle celebrazioni in ricordo della Shoah di Palazzo Chigi.

Il lavoro di Simone Gosso

Domani, martedì 10 gennaio, si terrà l’inaugurazione della mostra alle 17.30 presso la Casa della Memoria. Interverranno il Vice Presidente Nazionale ANED, Aldo Pavia, ed Elisa Guida dell’Università della Tuscia. Parteciperanno anche Maurizio Ascoli, Presidente ANED Roma, e Piero Terracina.

sopravvissutiIl contenuto della mostra è il lavoro di reportage del fotografo torinese Simone Gosso durato cinque anni (1998 – 2003) . Le foto sono in bianco e nero, scelta che deriva dalla volontà di curare in modo particolare la fase di stampa dei propri ritratti i cui volti, come spiega Gosso, sembrano parlare dalla tela: “Fotografare ha significato provare a dare alle loro parole occhi, labbra, volti.”

I Sopravvissuti: tra ritratti e memorie

Quaranta foto ritraggono i visi di coloro che sono sopravvissuti ai Lager nazisti insieme ai luoghi in cui vivono oggi e ad alcuni oggetti che richiamano il loro passato come gli indumenti della reclusione o vecchie foto di familiari scomparsi. Gli scatti immortalano i ricordi impressi negli occhi di quanti sono riusciti a sottrarsi all’enorme tragedia del nazismo: infatti  sono stati raccolti in anni recenti, tra il 1998 e il 2003. Alcuni dei sopravvissuti sono scomparsi negli ultimi anni e lasciando scoperto, in questo modo, un pesante fardello: il testimone del ricordo, un qualcosa che andrà sempre tramandato.

sopravvissutiSi tratta di memorie che sono al medesimo tempo “intime e corali” accanto a cui vi sono interviste e racconti che, a partire da una storia individuale, permettono di viaggiare all’interno di una memoria collettiva che, di tanto in tanto, vale la pena risvegliare. Come afferma Gosso: “Dietro a questi visi stanno tragedie individuali ma anche grandi percorsi. Dietro a questi volti si possono infatti scorgere più tracce: la storia collettiva della deportazione italiana, la vicenda personale di chi è stato deportato e la conoscenza diretta delle persone ritratte”.

sopravvissutiAnna Bravo, scrittrice e insegnante di Storia sociale all’Università di Torino, ha scritto così nella post-fazione del catalogo del lavoro di Gosso uscito per l’azienda fotografica Fratelli Alinari nel 2004: “[…] di questa storia sarebbe impossibile privarsi. Il Lager può essere paragonato a un terremoto così catastrofico da distruggere, insieme alle strutture, gli stessi strumenti di misurazione. Sono allora gli indizi, evidenti o nascosti, sbiaditi o vividi, dispersi, a volte apparentemente indecifrabili, a offrire i primi squarci di conoscenza e a indicare la strada”.


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About Ginevra Latini

Ginevra Latini
Laureata in Lettere moderne presso la Sapienza, si interessa principalmente di musica, letteratura e viaggi. Attualmente studia Filologia moderna e pianoforte classico presso l'ABRSM.

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