Salvo il centro sociale Giorgio Fregosi

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Il Fregosi, centro sociale per minori abusati, ha ottenuto una prima proroga di 4 mesi dell’attività ed un bando per costruire una rete di centri simili

 La struttura, dedicata ai minori vittime di maltrattamento e abuso, aveva interrotto l’attività terapeutica il 3 gennaio scorso a causa della mancata conferma della concessione dei locali da parte della Città Metropolitana di Roma, proprietaria della struttura che ospita i servizi.

L’intervento della Regione: la proroga e il bando per la rete. 

Ottenuta dall’ex ente provinciale l’assegnazione degli spazi, la Regione Lazio ha finanziato una prima proroga di quattro mesi dell’attività e ha pubblicato un bando per la costruzione di una rete regionale di centri specialistici per la prevenzione e il contrasto al maltrattamento e all’abuso dell’infanzia e dell’adolescenza. A coordinare la rete regionale sarà proprio il Centro Fregosi. Le risorse messe a disposizione della Regione Lazio per il 2017 ammontano complessivamente a 240 mila euro.

La riapertura del Centro Fregosi era un atto doveroso nei confronti dei tantissimi bambini e ragazzi che in questi anni hanno trovato sostegno e cure dopo aver subito un abuso. La Regione non poteva permettere che un cavillo burocratico disperdesse un patrimonio riconosciuto di eccellenza terapeutica in un settore così delicato – parole di Rita Visini, assessore alle Politiche sociali, che ha aggiunto:

per questo ci siamo subito attivati per ottenere dalla Città metropolitana di Roma la soluzione del problema relativo agli spazi e abbiamo deciso di farci carico direttamente dei costi per riattivare i servizi e garantirne il funzionamento per il futuro. Grazie alla Regione Lazio il Fregosi diventerà il centro capofila della nuova rete regionale antiabuso, con funzione di coordinamento e promozione di tutte le azioni per la protezione dei minori maltrattati. Il Lazio diventa sempre di più una regione a misura dei bambini e dei ragazzi“- ha detto ancora Visini.