Roma è sempre più emergenza rifiuti. Renzi incalza la Raggi

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romacorriere.it

Due ponti festivi di seguito, tanti turisti e Roma ripiomba nel caos rifiuti. Interi quartieri sommersi dall’immondizia e Renzi propone di ripulirla

Sono state due settimane decisamente intense per quanto riguarda la situazione rifiuti nella capitale. Dopo i ponti del 25 aprile e quello del primo maggio, Roma non sembra essere più la stessa. Le periferie sono ad oggi sommerse d’immondizia, la situazione è critica in quasi  tutti i nuclei più disparati della città. Sacchetti della spazzatura, cartoni, bottiglie; per non parlare di reti ortopediche, materassi e dei più impensabili oggetti che da settimane ormai ‘adornano’ i nostri marciapiedi. Tutto questo a raffigurare l’esodo di una crisi nera che da tempo accompagna la città eterna. Il piano per il ritiro dei rifiuti porta a porta ha fallito, i Tmb funzionano a singhiozzi e da tutti i lati piovono critiche per la cattiva gestione dell’emergenza.

L’amministrazione comunale

Forte la reazione degli amministratori comunali che si dicono sbigottiti dalle voci di commissariamento. Infatti, nonostante i cartellini rossi estratti dalla Regione Lazio, l’assessore Pinuccia Montanari si sente tranquilla del fatto che “la situazione in una settimana possa ritornare alla normalità“. Intanto i Tmb Salario e Rocca Cencia lavorano h24, con obbligo di straordinari per i dipendenti Ama. I tanto discussi impianti di Cerroni, guidati dal commissario Luigi Palumbo, torneranno a lavorare 1250 tonnellate di immondizia come richiesto da Roma Capitale. E i treni per lo smaltimento dei rifiuti in Austria (in manutenzione da un mese) dovrebbero essere ripartiti. La sindaca Virginia Raggi intanto ha anche annunciato sul sito del comune che:

“Nella notte tra giovedì e venerdì nell’impianto TMB di Rocca Cencia dell’AMA, sono stati registrati atti di sabotaggio. Lo ribadiamo chiaramente, il processo virtuoso nella raccolta rifiuti che abbiamo avviato a Roma non si ferma! I romani devono sapere che ogni manomissione agli impianti ha come effetto immediato il rallentamento del servizio, con ripercussioni evidenti sul territorio cittadino. La Magistratura farà il suo corso, ma noi dal punto istituzionale coinvolgeremo tutti i soggetti preposti per evitare il ripetersi di questi episodi. Il nostro unico interesse è garantire ai cittadini il diritto a servizi efficienti e moderni e ad una buona qualità di vita. E per questo andremo avanti con decisione e fermezza”

La rivolta dei cittadini e la risposta di Matteo Renzi

Dure le reazioni da parte dei cittadini romani che da giorni oramai continuano a postare sul web le foto più disparate del disastro ecologico. Alcuni residenti nella notte hanno anche dato fuoco, forse per protesta, ad alcuni cassonetti in zona Pietralata. E ieri dal palco che l’ha rincoronato segretario del PD, Matteo Renzi ha lanciato una nuova sfida all’amministrazione grillina.

“Domenica andiamo a pulire questa città (Roma. ndr), una delle più sporche d’Italia. Prendiamo le magliette gialle e puliamola. Andiamo a dimostrare che qualcuno parla e noi le cose le facciamo”

Immediate le risposte delle opposizioni a chiarire la situazione: “domenica prossima il segretario Pd troverà la città già pulita“, ha detto la Montanari, sicura che l’iniziativa renziana fallirà miseramente. Più incisive le voci di Di Maio e compagni ad affermare che “Renzi pensa di ripulire in un giorno 20 anni di malagestione dei rifiuti che il suo Pd e la destra hanno lasciato in eredità ai romani? Questa è la solita faccia tosta che non cambia mai: prima ci hanno lasciato una città in condizioni pietose e ora vogliono farci lo spot con la Ramazza“.