Rifiuti: Nuovo piano da 20 milioni, scetticismo dal governo

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Il nuovo piano per i rifiuti varato dal Sindaco Raggi richiede un’investimento di circa 20 milioni di euro. Il governo risponde: Ambizioso ma senza progetto

Venti milioni di euro per il nuovo piano rifiuti. Questa la richiesta presentata dal Sindaco Virginia Raggi al Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti durante l’incontro tenutosi lunedì scorso. Il Ministro Galletti ha accettato la richiesta, ma ha commentato: “non c’è un progetto specifico”. La normativa secondo cui verranno erogati i fondi prevede un passaggio per la Regione e il bando specifico del Comune. Il ministro ha commentato: “Se a livello di ANCI e Comune di Roma ci sarà una richiesta di fondi ad hoc per la differenziata io sono pronto a prenderla in esame, entro la fine dell’anno o all’inizio dell’anno nuovo”. Il Campidoglio ha inoltre assicurato che entro la fine del 2018 terminerà l’invio dei rifiuti all’estero.

Il nuovo piano dei rifiutirifiuti

Il nuovo piano rifiuti punta tutto sull’aumento della raccolta differenziata. l’obbiettivo è quello di portarla al 70% entre tre anni, rinunciando alle nuove discariche e impianti proposti dalla Regione Lazio. Inoltre è stato illustrato parzialmente il piano industriale per AMA, che probabilmente coinvolgerà il potenziamento del personale con nuove assunzioni, ma che dovrà essere concordato con la Regione Lazio.

L’obiettivo dell’Assessore Montanari è di esportare il modello presentato per Roma per tutta la Regione Lazio, la creazione di nuovi impianti per il trattamento aerobico dell’organico e per la separazione delle plastiche dai rifiuti.

La Reazione del Governo

Il Ministro Galletti ha chiesto ulteriori approfondamenti tecnici prima di esprimere un giudizio definitivo sul piano rifiuti presentato. “Questo piano mi sembra troppo virtuoso per essere contestualmente credibile” ha commentato il Ministro all’Ambiente, che ha giudicato positivamente gli obiettivi da raggiungere, ma espresso perplessità sulle modalità di raggiungimento (è prevista la crescita di un 5% l’anno della copertura della raccolta differenziata). Un po’ scettico anche sul 70% di raccolta differenziata, considerando che l’Unione Europea ha fissato come obiettivo il 65% entro il 2030.

Altre perplessità emergono dai fondi richiesti per la raccolta differenziata. “Non hanno un progetto specifico” ha spiegato Galletti. “Ho dato la disponibilità del ministero ad intervenire qualora sia una richiesta avanzata anche dall’Anci”.

Altre dure critiche da Stella Bianchi, PD, componente in commissione Ambiente alla Camera: “Il piano iper-virtuoso presentato non contiene anche i dati tecnici che chiariscono come la giunta a Cinque Stelle intende raggiungere obiettivi ben più ambiziosi di quelli fissati a livello europeo. E dopo aver cambiato due assessori e quattro amministratori delegati di Ama, aver cancellato gli impianti programmati e aver aumentato il degrado in città, con il piano virtuoso presentato dalla Raggi si ha l’impressione che sia fatto di numeri senza fondamento”