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Vince la Roma, passa la Lazio e si abbattono le barriere

Nel derby della capitale senza barriere in curva la Roma vince in rimonta; è la lazio però ad andare in finale grazie al 2 – 0 dell’andata

La partita

Nella serata in cui va in scena la semifinale di Coppa Italia si è assistiti ad una partita meravigliosa. La Roma, per due volte in rimonta, vince 3 – 2 contro una Lazio misurata ed ordinata. Un derby che accontenta tutti. La squadra giallorossa, grazie al gol di El Shaarawy e la doppietta di Salah, si prende la magra consolazione della vittoria. L’aquila biancoceleste con una partita di ordine ed intelligenza agguanta la finale. Mentre tutti i tifosi si godono, finalmente, il puro spettacolo calcistico senza barriere.

La Roma fatica, la Lazio ha le solite certezze

Ci si giocava l’accesso alla finale. Non era facile ieri sera. Eppure si sono affrontate due squadre in grande forma. La Roma ha combattuto, battendosi fino al 90′ per arrivare ai supplementari, ma non c’è stato nulla da fare. La superiorità tattica di mister Inzaghi ha superato l’offensività schematica di Spalletti. Una Lazio ordinata e, a tratti, fisicamente superiore ha portato la squadra in testa al tabellone; proiettata ormai al 2 giugno quando dovrà vedersela con l’altra vincitrice della semifinale di questa sera.

I momenti cruciali del match

La partita inizia a ritmi serrati. Subito uno Dzeko in versione 2015 al 3′ minuto sbaglia un gol praticamente fatto. Un gol che avrebbe potuto accendere nella Roma grandi speranze. Invece è Milinkovic a bucare per primo la porta avversaria, a cui risponde 6 minuti dopo El Shaarawy riportando in gara i giallorossi. Ma nulla da fare; l’onnipresente Immobile chiude i giochi nella ripresa e a nulla serve la super-performance di Salah che firma la sua doppietta personale.

I tifosi dell’Olimpico uniti

Era il 6 Giugno 20015 quando si decise di alzare le barrire in curva per dividere le tifoserie dello stadio Olimpico. Con un colpo di scena il Ministro dell’Interno Minniti aveva annunciato pochi giorni fa l’abbattimento dei divisori in plexiglas. Una scelta fortemente voluta per dimostrare che le tifoserie sono cambiate e che si può ancora pensare di godere di uno spettacolo ‘misurato’ all’interno degli stadi italiani. Così il ministro nella conferenza stampa di sabato aveva detto:

La stretta ha funzionato. Si è rivelata giusta la scelta di fondo compiuta precedentemente di tenere la polizia fuori dagli stadi e puntare sugli steward. Quella è stata una svolta strategica. Poi, certo, abbiamo avuto dei picchi: e qui ha funzionato la stretta. Così a febbraio ci siamo visti con il ministro dello Sport Lotti, i dirigenti di Roma e Lazio, il capo della Polizia Gabrielli, e abbiamo individuato un percorso che martedì si completa”.

A goderne sono state le tifoserie che in grande armonia hanno finalmente potuto sfoggiare i loro colori. Da un lato il tifo della lupa, con bandiere e sciarpe; dall’altro quello quello biancoceleste contornato dallo striscione ‘da sempre il vostro incubo peggiore‘. Uno spettacolo unico, finalmente. Gli ultras si sono ripresi l’Olimpico e Roma ha insegnato all’Italia come si possa godere di un evento sportivo tra coalizione e sana inimicizia.

 

 


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About Emanuele Battaglia

Emanuele Battaglia
Studente presso la Sapienza di Roma, ho sempre investito la mia vita nello studio accompagnato al lavoro. Le mie passioni più grandi sono la scrittura, la fotografia, la politica, la comunicazione polivalente ed il tempo libero, da passare in lieta compagnia. Il motto del mio lavoro è: "Analizza ogni cosa come se dovessi scattare una foto; inquadra la situazione, metti a fuoco i dettagli e cattura la verità che in quel momento ti si presenta davanti!"

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