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Insieme alla Sapienza per la donazione degli organi

 All’iniziativa di oggi alla Sapienza hanno partecipato professori, istituzioni, medici, artisti e sportivi. Insieme per promuovere la donazione in maniera ironica e leggera

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Fonte: Www.uniroma1.it
Questa mattina l’Università la Sapienza ha ospitato Diamo il meglio di noi, a favore della donazione di organi. L’Iniziativa è organizzata dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti. È stata presentata dall’attore Michele la Ginestra, con l’intervento del comico Andrea Perroni, Guglielmo Scilla. Gli Zero Assoluto, applauditi dal pubblico, si sono esibiti in un breve accenno di Sei parte di me live. In rappresentanza del mondo dello sport e del CONI presenti Alessandra Patelli, 24enne atleta olimpionica. Ha preso parte all’evento anche Michele Maffei,storico campione di scherma.

Introduzione del rettore

Il Magnifico Rettore ha ricordato l’importanza della compresenza di analisi scientifica e attenzione agli altri. In questo modo si evitare un eccessivo tecnicismo nell’applicazione della medicina, ma anche una assenza di basi scientifiche.
Ha ricordato come ci sia stato un aumento del 12% delle donazioni e del 15% per i trapianti in Italia.  Molti i progressi tecnici come split leaver, il trapianto di un solo fegato in due riceventi.

Intervento del direttore del Centro Nazionale Trapianti

Il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa ha risposto alle domande dei rappresentanti degli studenti. In particolare ha ricordato come l’Italia sia terza in Europa dopo Spagna e Francia per quanto riguarda il numero di trapianti. A suo parere è significativo, soprattutto come le liste di attesa per i trapianti in Italia siano stabili (c’è equilibrio tra domanda e offerta). Quest’anno per la prima volta quelle per il trapianto di rene e polmone sono addirittura in diminuzione. Anche nella Regione Lazio sono aumentati gli interventi, dimostrando come il buon livello di sanità permetta anche di effettuare interventi di eccellenza.
Queste operazioni, infatti rappresentano un buon indice del funzionamento di un ospedale, a suo parere, dal momento che sono una macchina che coinvolge tra tutto circa 150 persone e vari reparti.

La regolamentazione sui trapianti

La parte più stressante durante un trapianto, più dell’operazione vera e propria, infatti sono le visite precedenti da effettuare almeno 10 ore prima dell’operazione e il problema dell’allocazione degli organi che deve essere risolto in tempi brevissimi.
In Italia c’è un controllo molto rigido sui trapianti con commissione a cui prende parte anche uno psicologo e con l’impegno della magistratura.  Viene garantita per  l’intero processo una totale trasparenza, come ha ricordato il direttore del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio.

Il turismo trapiantologico

Il problema da evitare attualmente è il turismo trapiantologico, che potrebbe portare ad una cessione degli organi dietro pagamento, soprattutto da parte dei migranti.
Per evitare questo gli organi utilizzati per i trapianti in Italia, ma anche in Europa, hanno una tracciabilità totale del percorso che compiono, con controlli ad ogni livello. Si accettano solamente organi provenienti da paesi certificati. In 10 anni in Italia, infatti, non si sono registrati casi di questo tipo.

I benefici

Queste operazioni rappresentano una occasione di rinascita per i pazienti. Molti trapiantati riscoprono una nuova vitalità e riprendono a fare attività a cui da tempo avevano rinunciato, tra cui quella sportiva. Nel loro caso, infatti, è particolarmente efficace come cura aggiuntiva agli immunodepressori, l’Exercises medicine.
Sono cure totalmente gratuite in Italia, sia per il ricevente sia per il donatore, in quanto rientrano nelle prestazioni e servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini.
Nel nostro paese ci sono stati anche dei casi di donazione samaritana. Si tratta dei casi in cui l’organo viene donato senza conoscere il destinatario, spesso da parte di parenti di pazienti non compatibili. In questo modo si crea una catena che ha portato nell’ultimo caso del luglio 2016 a salvare 5 pazienti.

Diamo il meglio di noi

La campagna Diamo il meglio di noi nasce per diffondere la cultura della donazione attraverso l’impegno di organizzazioni di volontariato, istituzioni, enti pubblici e privati, aziende. È stata promossa dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti.

Fonte: www.diamoilmegliodinoi.it
Fonte: www.diamoilmegliodinoi.it

L’Università La Sapienza ha aderito alla campagna nel giugno 2016, con l’intento di coinvolgere ed informare sul tema quanti più studenti possibili. Ha avviato una serie di iniziative, insieme all’inserimento di una pagina informativa, un banner sul sito ufficiale e alla pubblicazione di pagine sull’argomento.
L’intento è quello di affiancare il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti negli eventi di promozione.

L’appello di Adspem

In questi giorni ADspem, ha lanciato un appello per l’emergenza di raccolta di sangue. Sarà possibile donare martedì 10 e mercoledì 11 dalle 8 alle 12 davanti al CIAO in città universitaria.

Sulla nostra pagina facebook  Roma.ZON la gallery dell’evento


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About Ida Savoca

Ida Savoca
Neolaureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Spero un giorno di diventare una giornalista, ma anche di poter viaggiare e viaggiare ancora per il mondo. Oltre alla comunicazione, mi interesso anche del sociale: sono volontaria di Emergency e faccio parte del Comitato di AIESEC-Roma Sapienza. Oltre a tutte queste belle cose sono una procastinatrice accanita (il termine cool per 'pigra') e amante delle serie tv Serie-tv dipendente

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