Ultime notizie
Home » Politica » Cyberbullismo: Approvata alla Camera il testo definitivo
cyberbullismo
fonte: il giornale

Cyberbullismo: Approvata alla Camera il testo definitivo

Un iter legislativo iniziato nel 2014 si è finalmente concluso: ieri la Camera ha dato il via libera definitivo alla legge contro il cyberbullismo

Si è finalmente concluso l‘iter legislativo per la legge contro il Cyberbullismo, approvata ieri all’unanimità alla Camera dei Deputati. La legge era stata proposta nel 2014 dalla Senatrice Elena Ferrante, dopo il suicidio di Carolina Picchio, 15 anni, violentata da un gruppo di compagni che hanno poi condiviso il video sul web e i social network.

La proposta di legge, dopo un primo esame al senato, è stata approvata ed entrata in discussione alla Camera il 20 Maggio 2015. Durante le discussioni successive, il testo aveva subito diverse modifiche, tra cui l’intento di estendere le violenze perpetrate in rete a tutti gli atti di bullismo. Le modifiche inoltre inoltre introducevano la possibilità di oscurare contenuti lesivi anche per i maggiorenni, per i quali erano state introdotte norme penali.  Durante la discussione al Senato si è preferito mantenere il testo originale della proposta, prediligendo un approccio più educativo che punitivo nei confronti del cyberbullismo.

I Contenuti della Legge

La prima e più importante novità è la definizione del fenomeno di cyberbullismo. Secondo la legge viene definito come “ogni forma di cyberbullismopressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. A ciò si aggiunge la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo”.

Con questa proposta, il minore di 14 anni, vittima di cyberbullismo, può chiedere direttamente al gestore del sito internet o social media, o al titolare del trattamento di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Se il gestore non provvede entro 48 ore, l’interessato può rivolgersi al Garante della Privacy, che interverrà direttamente entro le successive 48 ore. Dalla definizione di gestore, che è il fornitore di contenuti su internet, sono esclusi gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca.

Nel caso di ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali via web, il cyberbullo potrà essere convocato dal questore, accompagnato da uno dei genitori, e ricevere un ammonimento formale. Gli effetti di questo ammonimento decadono al compimento della maggiore età.

 Il ruolo della scuola nella protezione e prevenzione

In ogni istituto tra i professori dovrà essere nominato un referente per le iniziative contro il Cyberbullismo. Il preside dovrà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo informatico e avviare le adeguate azioni educative.

Il Ministero dell’Istruzione, inoltre, ha il compito di predisporre delle linee di orientamento per la prevenzione e contrasto del fenomeno, puntando sulla formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti, e l’attivazione di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti. Agli istituti è richiesta l’educazione alla legalità e all’uso consapevole di internet.

Le dichiarazioni del mondo politico

Soddisfatta la presidente della Camera Laura Boldrini che ha dichiarato in aula: “Questa legge è un primo passo necessario. La dedichiamo a Carolina Picchio e a tutte le altre vittime del cyberbullismo”. Presente in Aula anche Paolo Picchio, padre della giovane vittima, a fianco della senatrice Elena Ferrara.

“Il cyberbullismo è un tema serissimo. Ritengo per questo molto importante l’approvazione di una legge specifica per il contrasto di questo fenomeno affinché la legge trovi immediatamente piena attuazione” ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli commentando l’approvazione definitiva del disegno di legge, che ha aggiunto che il MIUR è già all’opera per attuare i provvedimenti previsti dalla legge.

Molto soddisfatto anche il garante della Privacy, Anthony Soro, che ha commentato, con una nota sul loro sito:

“L’approvazione definitiva del ddl sul cyberbullismo è un risultato importante e atteso da tempo. Particolarmente positiva è la scelta di coniugare approccio preventivo e riparatorio, grazie alla promozione dell’educazione digitale e alla specifica procedura di rimozione dei contenuti lesivi della dignità del minore.

L’Autorità si impegnerà a svolgere – con la responsabilità che a tale alto compito si addice – l’importante funzione di garanzia assegnatale dalla legge anche in questo contesto. E’ infatti fondamentale garantire la tutela di una generazione tanto più iperconnessa quanto più fragile, se non adeguatamente responsabilizzata rispetto all’uso della rete.

Confidiamo che ai nuovi compiti corrispondano nuove indispensabili risorse umane”.

 

 


GUARDA, ASCOLTA .... SCRIVI !!!
Leggi e Commenta le nostre notizie e rimani aggiornato con un LIKE sulla nostra pagina FB

About Massimo Maniscalco

Nato nel 1987 ad Ancona, Trasferito a Perugia per l'università dove conosce il mondo delle arti marziali e si laurea in chimica Organica. Appassionato di sport, ma anche di filosofia orientale, scienza e cucina.

Check Also

mercante

Il mercante di Venezia al Globe Theatre

Dal 24 agosto al 10 settembre 2017 alle ore 21.00 andrà in scena al Silvano …