Migranti, ennesimo sgombero del Baobab: 98 identificati

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Nuovo sgombero del presidio di migranti del Baobab Experience, a piazzale Chiaromonte, un parcheggio a 500 metri dal retro della stazione Tiburtina, impiegato per il ricovero dei pullman durante il Giubileo e deserto da mesi

Prima delle otto del mattino, diverse pattuglie hanno circondato l’area dove hanno trascorso la notte 150 migranti. Sono state portate negli uffici della Questura 98 persone per l’identificazione, altre 18 sono state lasciate andare in quanto in possesso del permesso di soggiorno. I volontari sono stati invece allontanati. Già in passato, dopo la chiusura del centro di accoglienza di via Cupa, le tendopoli allestite in strada sono state sgomberate più volte.

Andrea Costa, coordinatore dell’associazione e presente alle operazioni di controllo e bonifica, ha dichiarato:

Le forze dell’ordine vogliono buttare giù le tende e gli altri beni. Ma sono frutto di donazioni di migliaia di euro fatte da cittadini e associazioni. Chiediamo a tutti di unirsi a noi, specialmente donne e uomini della politica, della cultura e dello spettacolo, per difendere il presidio umanitario.

Sul posto anche i compattatori dell’Ama, pronti a smaltire tutte le attrezzature da campeggio e gli effetti personali dei migranti. Gli attivisti hanno impedito in maniera pacifica ai mezzi Ama di entrare nel parcheggio e contestualmente hanno lanciato la campagna “#latendaèmia” per riconsegnare le tende ai rispettivi donatori.

Sulla pagina Facebook “Baobab Experience” si leggono gli ultimi aggiornamenti:

Per ora siamo riusciti a scongiurare lo sgombero e i ragazzi, di ritorno da via Patini, sono potuti rientrare al campo e prendere possesso dei propri effetti personali. Grazie all’interessamento del senatore Massimo Cervellini, del deputato Stefano Fassina e della consigliera Giovanna Seddaiu di Sinistra Italiana, abbiamo ottenuto 48 ore di tempo per ottenere l’autorizzazione da parte del IV municipio a restare a piazzale Maslax o per cercare una soluzione alternativa. Nel contempo, il Dipartimento delle Politiche Sociali ha trovato posto per 30 persone; cercherà di trovarne altri nelle prossime ore.