Mercati rionali: interventi per 4 milioni di euro

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Il piano per riqualificare i mercati rionali di tutta la Capitale è stato completato. Nella cornice del mercato Metronio la sindaca Raggi ha presentato al pubblico il progetto, che potrà contare su un primo stanziamento di 4 milioni di euro.

ROMA – Sono 70, 32 coperti e 38 all’aperto, i mercati rionali di Roma. Gli interventi di riqualificazione riguarderanno, per ora, i primi 15. “Diventeranno centri di aggregazione e punti di riferimento per i quartieri dove, oltre a fare la spesa, i cittadini potranno sedersi e fare uno spuntino, sbrigare pratiche, lasciare i piccoli a giocare“, si legge nel Sito Istituzionale di Roma Capitale.

I 15 mercati oggetti dei primi provvedimenti sono stati selezionati sulla base delle loro potenzialità elevate nonché delle loro criticità: Monti, Prati, Campo Marzio, Montesacro, Torpignattara, Metronio, Portonaccio II, Casal Bernocchi, Palocco, Belsito, Primavalle I (coperti); La Rustica, Piscine, Quarto Miglio e Tor Sapienza (all’aperto).

Il lavoro di riorganizzazione è stato diviso in due fasi principali: la prima, quella più analitica, si propone di mettere in evidenza i punti critici di ciascuna area attraverso una rigorosa mappatura. La seconda è invece di carattere propositivo: si tratta di mettere in moto la macchina che ne consentirà il rilancio, anche tenendo conto delle profonde trasformazioni territoriali e delle esigenze dei cittadini.

Inoltre, per ogni mercato sarà presentata un’apposita scheda con specifiche proposte. Alcune linee guida d’intervento prioritarie saranno, però, comuni a tutte le strutture: messa a norma, possibile modifica degli orari, verifica dell’offerta merceologica, ottimizzazione dei posteggi. Non solo: come ribadisce il sindaco Virginia Raggi con un avviso postato sulla sua pagina Facebook, sarà anche “un’occasione per introdurre modalità nuove di trascorrere il tempo libero, soprattutto per bambini e anziani“. Grande importanza, dunque, alle esigenze dei cittadini che troveranno nei mercati rionali un nuovo centro di aggregazione. Per questo “le attività, sia a livello orario che di offerta, dovranno rispondere, in modo aderente, alla nuova organizzazione della vita quotidiana che riguarda sempre più cittadini“.