“Il servitore dello stato” Marra e l’imprenditore Scarpellini tornano liberi

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Dopo 127 giorni di galera, l’ex braccio destro della sindaca di Roma Virginia Raggi torna libero. Marra e Scarpellini avranno solo l’obbligo di firma

I fatti

Raffaele Marra, ex capo del personale del Comune di Roma nella giunta Raggi, è stato scarcerato. La stessa sentenza è toccata al noto immobiliarista Sergio Scarpellini. I due erano stati arrestati quasi 6 mesi fa per alcuni fatti risalenti al 2013. Infatti gli inquirenti imputavano ai due pezzi grossi della società romana un illecito immobiliare di milioni di euro, afferente agli scandali di Mafia Capitale. A quanto riportato dall’accusa l’imprenditore Scarpellini avrebbe ‘prestato’ alla moglie di Marra una somma di 367 mila euro per l’acquisto di un’appartamento in via dei Prati Fiscali. L’importo della somma sarebbe stato poi rimborsato dopo la vendita dell’immobile stesso. I rapporti tra i due non sono mai stati chiariti. Il caso è scoppiato ancora più altisonante quando Marra ha compiuto delle manovre all’interno delle giunte per cui ha lavorato (prima Alemanno e poi Raggi), ancora da capire se illegali oppure no.

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Due uomini liberi, con tanti dubbi

Ad oggi, la sentenza emessa dopo l’interrogatorio a processo dei due imputati, li vede uomini liberi, nonostante l’obbligo di firma giornaliera presso la caserma più vicina. Tanti restano però i fatti da chiarire e per questo sarà ascoltata anche la sindaca Raggi che, prima di tutto, dovrà fornire spiegazioni sulle nomine del fratello di Marra e quella di Salvatore Romeo. Nel frattempo l’ex braccio destro della prima cittadina grillina non nasconde qualche dissenso:

Io ho fatto solo da mediatore (tra mia moglie e Scarpellini, ndr) sono una persona perbene, non sono un corrotto – ha sottolineato ai giudici – Non ho nulla da nascondere, è tutto documentalmente provato, la stampa mi ha massacrato e ha scritto su di me solo falsità e l’arresto mi ha devastato.  Nel 2016 – continua – non volevo rientrare dall’aspettativa in cui mi trovavo, ma la Raggi mi chiedeva di darle una mano. Lei e il suo staff mi hanno scongiurato di rientrare”

Difende l’ex dirigente anche l’imprenditore Scalpellini, che di tutto punto afferma:

Marra non avrebbe potuto fare nulla quando era al Comune di Roma. Non sapeva nulla dei miei rapporti professionali con il Campidoglio. Con lui c’era solo un rapporto di simpatia. Non sapevo che stava dalla Raggi, l’ho appreso dai giornali. Sono un imprenditore all’antica, mi e’ piaciuto sempre aiutare la gente, ho fatto prestiti a tanti, anche a Marra. Non mi merito di stare qui, quando ho letto l’ordinanza cautelare sono diventato pazzo

Ci aspettiamo quindi che la sindaca Raggi porti un po’ di luce in questa storia burrascosa, che per metà non le compete, ma che in realtà potrebbe ancora nascondere tanti aspetti.