A Piazza Trilussa per difendere un sogno: seconda parte

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piazza trilussa

Seconda parte dell’intervista a Manuela Fabio, che ci parla del suo libro Versace N’Altro Litro

Che cosa dovremmo aspettarci da questo libro?

Vita. La vita vera. Non edulcorata! Mai. Neanche nei momenti no! In tempi 2.0 dove Facebook la fa da padrone, infatti, quello che leggerete sono sostanzialmente 4 anni di vita -la mia- raccontata giorno dopo giorno, post dopo post. Unico il filo conduttore: riderne sempre! Fare della merda concime per l’anima. Trovare sempre il lato positivo di ogni situazione, anche la più bizzarra, anche la più dolorosa. Un inno alla resilienza insomma. Perché tutti noi falliamo, anche se pochi lo scriverebbero mai. Ma l’importante è rialzarsi e poi fallire meglio direbbe Samuel Becket! E così tutto parte da un tumore del sangue che mi devastò dieci lunghissimi anni fa e mi cambiò per sempre. Parte tutto dalla Gratitudine: perché quel 22 maggio 2005 è stato il giorno in cui ho smesso semplicemente di esistere, per cominciare a Vivere! Davvero. E così in questo libro troverete storie d’amore che lasciano il segno, pianti, smadonnamenti, perle di misantropia, ricerche del Maschio Alfa per eccellenza, provocazioni ai benpensanti, licenziamenti continui ed esilaranti avventure alla ricerca di un nuovo lavoro…
Spero solo di riuscire nell’intento: strapparvi più di una risata e, al contempo, riflettere. Perché in fondo: c’è sempre una morale!

A proposito del libro, mi puoi parlare della tua seconda personalità, la Lallai?

Allora: partiamo dal presupposto che sono pesantemente bipolare, tendente al borderline! Per il segno zodiacale dei Pesci, d’altronde, è una condizione esistenziale con cui devi imparare a convivere.
No dai, a parte gli scherzi! Lallai è quella parte di me che nella vita ha portato un’immane ventata di positività, bicchieri -di vino e non- sempre mezzi pieni. Sorrisi. Ironia.
Lei, semplicemente: ci ride su! Su un lavoro che non arriva, sul grande Amore che finisce, su un tumore che ti devasta. Ha semplicemente reso tutto così tragicomico e degno d’essere vissuto! Sapete? Ho pensato a lungo che la Lallai fosse quella parte simpatica di me. Quella che piace! Quantomeno di più. Quella carina, delicata, forte, positiva, arguta! Quella migliore, insomma. La verità, però, è che penso che ognuno di noi abbia una Lallai dentro. E no: non trattasi di megalomania la mia! Certo: magari non in stato di borderline cronico tendente al bipolarismo avanzato…ma ce l’ha!
Perché Lallai è quel Tiger che bacchetta Igor. Quella positività che annienta il negativo. Quel veleno che trasformi in medicina. Quel sorriso disegnato non sul volto, ma scolpito dentro. Nell’anima! Lallai, insomma: è uno stile di vita. Quello del: e ‘sti cazzi. Per intenderci!

Che cosa vorresti dire ai benpensanti che tanto nomini nel tuo libro?

Ah, i benpensanti! I benpensanti sono in grado di produrre in me una tale orticaria che neanche l’ultimo terribile eritema nell’estate 2014. E quanti sono al mondo.
I benpensanti sono i fasulli puri di cuore; quelli che fanno, ma non dicono; che predicano bene e razzolano male. I bacchettoni, bigotti, finti puritani. Quelli che si scandalizzano se dici al mondo che ami fare l’amore e ti faresti fare qualsiasi cosa e volentieri da Carlo Cracco! Che ti guardano male se sei una donzella e in attesa del treno ti bevi una Peroni da 66 sulla banchina invece di limarti le unghie. Si nutrono solo di pregiudizio e non afferrano l’ironia. E cosa vuoi che possa dire loro?!?
Beh, probabilmente non è ammesso un linguaggio scurrile, ma non mi sovviene che un semplice, diretto, conciso: Vaffanculo!
Chiedendo sempre venia con anticipo, ovvio. Esattamente come nel libro.

Che cosa ti senti di consigliare consiglieresti a chi ha un sogno nel cassetto?


Di tenere a mente che l’unico ostacolo è la paura. Consiglierei semplicemente di non averne! La paura di mettersi in gioco e del fallimento sono lecite, ma deleterie. In America, emblema del progresso e delle start up giovani e vincenti, vige un motto: Fail Fast and Restart! Esatto. Proverai e magari fallirai. Non importa: fallisci presto, ma ricomincia! Con una lezione in più sul groppone che ti rende inevitabilmente più forte di prima, ampliando così le tue future possibilità di successo. E soprattutto: cercate di ricordare sempre che davvero, a volte, non ottenere subito qualcosa che si vuole potrebbe rivelarsi un grandissimo colpo di fortuna! Ed ogni problema che si frappone tra voi ed il vostro sogno imparate a considerarlo non un intoppo, bensì una sfida: e non mollate! Oddio: paio molto Confucio???

Come è possibile acquistare il tuo libro?

Il mio libro è presente ed acquistabile solo su Amazon.it ed è stato pubblicato in formato digitale da Lupieditore. E’ sufficiente, se non lo avete, creare un account Amazon, cercare per titolo VERSACE N’ARTRO LITRO, poi basta un click sul pulsante “Acquista ” ed il gioco è fatto! Mi raccomando: non dimenticate di lasciare una recensione…
Anche se la vittoria sarà del più venduto entro e non oltre il 15 settembre!

Qui la prima parte dell’intervista