Macchine per scoprire – Dal Bosone di Higgs alla Nuova Fisica

0
fisica
fonte infn

All’Auditorium Parco della Musica, ieri 14 aprile, si è svolta la conferenza “Macchine per scoprire – dal Bosone di Higgs alla nuova fisica”, organizzata da INFN e CERN in occasione del convegno FCC Week 2016, con il contributo di ASG Superconductors

Il palco della Sala Sinopoli ha visto susseguirsi molti ospiti: Fabiola Gianotti, direttore generale del Comitato Europeo per le Ricerche Nucleari, Fernando Ferroni, presidente dell’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Michelangelo Mangano, fisico teorico del CERN, Guido Tonelli, INFN rappresentante dell’ esperimento CMS (CERN), Sergio Bertolucci, INFN – già direttore della ricerca del CERN, Massimo Florio, economista dall’ Università degli Studi di Milano e Antonio Zoccoli, giunta INFN e rappresentante dell’ esperimento ATLAS (CERN).

L’incontro, svoltosi con le dinamiche di un Talk Show e condotto da Mario Tozzi – geologo, divulgatore scientifico e autore televisivo –  ha visto alternarsi momenti di dibattito a veri e propri exploit artistici del pianista Umberto Petrin,  che con la sua musica ha accompagnato la voce narrante di Stefano Benni, il quale ha pronunciato brani surreali ed onomatopeici in una lettura quasi espressionista. Con questi intermezzi, dedicati in particolar modo ai misteri della vita, della creazione, dell’universo e dell’evoluzione, si è probabilmente cercato di rendere la complessità della natura all’interno di un contesto relativo all’ambito scientifico che cerca, appunto, di studiarne le leggi.

I temi fondamentali affrontati sono stati:

L’acceleratore LHC (Large Hadron Collider),  un acceleratore di particelle situato presso il CERN di Ginevra, situato all’interno di un tunnel sotterraneo lungo 27 km, a

Fabiola Giannotti fonte: www.repubblica.it
Fabiola Gianotti fonte: www.repubblica.it

mediamente 100 m di profondità, il quale ospita i più importanti esperimenti nell’ambito. La sua funzione è studiare, attraverso appositi rilevatori, il “risultato” che proviene dalla collisione di fasci di particelle, fatti “girare” all’interno del percorso con l’ausilio di magneti superconduttori.

L’importanza del bosone di Higgs: teorizzato nel 1964 e rilevato per la prima volta nel 2012 tramite gli esperimenti ATLASCMS, condotti con l’acceleratore LHC del CERN, è una particella associata al campo di Higgs, che permea, secondo la teoria, tutto l’universo, conferendo la massa alle particelle elementariGli scienziati si sono soffermati sull’importanza che questa scoperta ha rivestito come punto di arrivo del Modello Standard ma come, allo stesso tempo, rappresenti un punto di partenza per l’elaborazione di una nuova fisica.

I grandi misteri irrisolti, come la natura della materia oscura, una ipotetica componente della materia, non osservabile direttamente perché non emette radiazione elettromagnetica e si manifesta solamente attraverso gli effetti gravitazionali, e la stessa gravità, che rimane ancora oggi al di fuori del “modello standard” (l’insieme di “regole” che ha, fino ad ora, descritto tre delle quattro forze fondamentali: le interazioni forte, elettromagnetica e debole e tutte le particelle elementari ad esse collegate).

Tema ricorrente l’impatto socio-economico e i benefici che tali esperimenti apportano ogni giorno alla società, in termini sia monetari in senso stretto, sia culturali, ma soprattutto come vera e propria evoluzione dell’uomo.  Per citare un esempio degli stessi ospiti: un paese in cui si fabbricano candele fabbricherà delle candele bellissime, ma per arrivare alla lampadina ci sarà bisogno della scoperta della teoria dell’elettromagnetismo.

fisica
CERN- Lhc

Durante tutta la durata dell’incontro sono stati proiettati video ed immagini relativi alle spiegazioni anche se, bisogna dire, che il linguaggio adoperato non era comprensibilissimo allo spettatore digiuno di un bagaglio scientifico compatibile, probabilmente per non annoiare il pubblico costituito purtroppo, per la maggior parte, da “addetti ai lavori”. Sarebbe invece molto importante organizzare molte più iniziative del genere (preferibilmente a titolo gratuito) per dare modo agli scienziati di incontrare la gente con lo scopo di informarla sul proprio lavoro e sensibilizzare sull’importante ruolo che gioca la ricerca per il miglioramento delle condizioni di vita, e per il valore intrinseco della conoscenza. Nell’ ambito della fisica, poi, che non ha un riscontro diretto sull’opinione pubblica come la medicina (per citare nuovamente gli ospiti “tutti si ammalano e tutti vogliono scoprire di cosa si siano ammalati”), questo è ancora più vero.