Casapound irrompe durante la conferenza della Raggi

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Nell’aula del Municipio XIII di via Aurelia, la protesta di CasaPound prima dell’inizio della presentazione della funivia Casalotti-Battistini contro Virginia Raggi, sindaca di Roma

Dopo il tentativo del coordinatore romano di Casapound Davide Di Stefano di chiedere alla Raggi come mai ancora non ci fosse un assessore alla Casa, nonostante l’emergenza abitativa che vive la Capitale, è scattata la contestazione dei militanti di estrema destra. Facendosi largo con spintoni e urla, come “Vergogna” e “Dimissioni”, gli attivisti hanno tentato di srotolare uno striscione tricolore sul quale era scritto “Alcuni italiani non si arrendono”. Successivamente, sono stati bloccati e allontanati dalla sede, mentre Virginia Raggi ha interrotto la conferenza e ha lasciato l’aula del consiglio scortata dalla polizia, per poi rientrare dopo pochi minuti.

La realizzazione della funivia, il cui costo previsto è di 90 milioni, si basa sul modello della cabinovia già in funzione in alcune città straniere, come Londra, Ankara, Rio de Janeiro e Città del Messico: un impianto ad agganciamento automatico. La sindaca ha spiegato:

Sarà in grado di trasportare oltre tremila passeggeri l’ora, 1.600 per ogni senso di marcia, e viaggerà a circa 21,6 chilometri orari. Si stimano 43 mila passeggeri nei giorni feriali. Ipotizzando un percorso di poco più di quattro chilometri, il tempo di percorrenza si attesterà intorno ai 19 minuti.

Tra le varie ipotesi di percorso, la migliore risulta quella che collega Casalotti col capolinea Battistini della linea A. Quattro le fermate principali previste: Casalotti, Gra, Torrevecchia, Battistini.