Autista Atac aggredito da un passeggero

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Sul bus 69 un passeggero ha preso a schiaffi l’ autista a causa dell’aria condizionata che sarebbe mancata sul mezzo. L’Atac, di contro, ha dichiarato che l’aria condizionata era perfettamente funzionante

IL FATTO – È avvenuta nella giornata di ieri in zona Prati, più precisamente a piazzale Clodio, una vicenda che ha dell’incredibile. Nel autobus numero 69, un uomo italiano sui 40 anni ha iniziato a lamentarsi del caldo e della mancanza di aria condizionata sul mezzo. Sotto gli occhi attoniti degli altri passeggeri, l’uomo ha dapprima aggredito verbalmente l’autista del bus e poi è venuto alle mani, colpendolo in volto.

LA RISPOSTA DI ATAC – L’aggressione è stata denunciata dal sindacato degli autoferrotranvieri Cambia-Menti M410. L’Atac ha provveduto a smentire le prime ricostruzioni dell’accaduto, affermando : “Con riferimento a notizie di stampa relative alle cause che avrebbero portato, nella giornata di ieri, un passeggero ad aggredire un autista Atac in servizio a Piazzale Clodio, l’azienda precisa che, contrariamente a quanto ricostruito, l’impianto di aria condizionata all’interno dell’autobus, momentaneamente non attivo per una dimenticanza dell’autista, era perfettamente funzionante”. Il mezzo, dunque, è stato dichiarato pienamente idoneo per svolgere il regolare trasporto quotidiano.

IL PROBLEMA DELLE AGGRESSIONI – Nel momento e nel luogo dell’accaduto erano già presenti due carabinieri che si sono mobilitati per l’identificazione dell’uomo che ha aggredito il conducente dell’autobus. Si tratta dell’ennesima aggressione avvenuta ai danni di membri del personale Atac. Appena pochi giorni fa, infatti, un autista del N18 è stato costretto a fermarsi e a chiedere aiuto poiché un sasso era stato lanciato contro il finestrino dell’autobus e i vetri lo avevano ferito ad una mano. Senza contare altre aggressioni ad autisti e verificatori avvenute nei mesi precedenti.